• Francesca Ziroli Aprile

Stefano Cipollari, la moderna rappresentazione dell’intimità.


Sguardi languidi, uomini misteriosi, un paio di calzini.

Una pennellata decisa e tormentata dà vita ad opere che ci raccontano l’intimità di soggetti che, pur essendo per noi sconosciuti, ci trasmetto una sensazione familiare.

Sono situazioni intime e personali che potremmo aver visto e vissuto tutti almeno una volta nella vita: osservare un dettaglio, carpire lo sguardo riflessivo di chi è davanti a noi, catturarne una posizione intima e rilassata.


Michele, Maurizio, Matteo, Marilyn, Alessandro; alcuni tra i nomi dei protagonisti delle opere di Cipollari, che siano incontri casuali, amici, parenti o amanti non ci è dato saperlo; quello che invece si mostra a noi è la presenza nuda e genuina di questi individui che, catturati, in pose e momenti di intima relazione con l’artista, riescono ad entrare in profondo contatto con l’osservatore che si trova catapultato nella stessa tela quasi come se il soggetto ritratto fosse proprio lì davanti a lui.



Lo sfondo si perde in un’atmosfera tenue e ovattata dalla quale, con pennellate materiche, Cipollari fa emergere persone o oggetti che richiamano la sfera intima della vita, come nel caso di Un giorno con te (la coppia) la raffigurazione di un paio di calzini un po’ stropicciati, probabilmente appena tolti. Non si sa di chi siano o dove siano, non si conosce la loro storia o il loro contesto, ma ricordano qualcosa. Uno spaccato di quotidianità in cui chiunque può ritrovarsi.


La potenza delle opere di Cipollari si rafforza grazie al 'non finito' di lavori come Thought dove un uomo ci appare seduto su uno sgabello, con la luce che si staglia nell’ambiente conferendo matericità e tridimensionalità allo spazio circostante, ma con il volto non rappresentato, censurato, che ci getta nuovamente in uno stato di curiosità e mistero.

Principio inverso, invece, si applica ai numerosi ritratti dai nomi maschili; qui le figure sono nitide e riconoscibili, è lo sfondo a restare indefinito, solo accennato da un colore tenue; collocando il soggetto in uno spazio vago che lascia aperte diverse vie di interpretazione, stuzzicando la curiosità dell’osservatore.


I dipinti di Cipollari ci fanno riflettere sul senso di intimità e sul significato di conoscenza; perché, per quanto possa sembrare strano credere di riconoscere qualcuno in un opera, la sensazione di intimità familiare che si ha osservando i suoi lavori rende l’osservatore partecipe e incluso nello stesso compimento dell’opera.


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